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Ghepardi - Vivere al limite

Ghepardi - Vivere al limite

Quando la gente pensa ai ghepardi, si immagina l'animale più veloce del pianeta, che scatta veloce dopo aver cacciato in savana aperta. La prima parte è corretta: i ghepardi sono estremamente veloci, raggiungendo la velocità massima di di 100 km/h in pochi secondi, ma la seconda parte è esatta? I ghepardi sono veramente una specie da pianure aperte?

Capire l'habitat che una specie preferisce è estremamente importante, poichè molte specie, incluso il ghepardo, stanno vivendo una drammatica diminuzione della razza a causa della frammentazione e della perdita dell'habitat ideale. La popolazione mondiale dei ghepardi ha visto una diminuzione da 100.000 nel '900 alle odierne 7.100 creature selvagge. Una strada per fermare questo declino è proteggere la terra adatta per queste razze. Ma come sappiamo se la terra che stiamo proteggendo preverrà definitivamente l'estinzione della specie? Per rispondere a questa domanda, abbiamo provato a scoprire quale tipo di habitat è importante per i ghepardi e lo abbiamo fatto nel Masai Mara in Kenya. Il Masai Mara è un ecosistema riconosciuto in tutto il mondo che vanta la più alta densità di ghepardi nel mondo. Succede anche di avere un incremento di esseri umani che costruiscono recinti e alterino l'habitat naturale a un tasso senza precedenti. Questo fa del Masai Mara il posto ideale per studiare che tipo di habitat i ghepardi preferiscono e come ciò sia influenzato dall'uomo.


COME HANNO VALUTATO L'UTILIZZO DELL'HABITAT DA PARTE DEL GHEPARDO?

Per capire meglio di quale tipo di habitat si servono i ghepardi, hanno seguito 6 differenti animali usando collari GPS. Un veterinario kenyota della WIldlife Service ha aiutato a mettere i collari sui maschi e le femmine e li hanno divisi in gruppi strutturati, che vanno dalle femmine coi cuccioli, ai maschi singoli e ai maschi in coalizione (includendo un maschio che era parte di un'impressionante e unica coalizione composta da 5 maschi). I collari raccolgono informazioni sugli spostamenti degli animali, così potevano vedere dove erano i ghepardi, non solo durante il giorno ma anche nella notte, e quando erano in posti dove diventava difficile seguirli in macchina. Utilizzando i dati raccolti dai collari, hanno confrontato l'ambiente in cui sono stati i ghepardi con tutti quelli che avevano a disposizione. Hanno considerato diverse variabili umane e ambientali, includendo gli insediamenti umani, le aree naturali e i tipi di habitat e strutture.


I RISULTATI

Quindi, che tipo di habitat preferiscono i ghepardi? Contrariamente a quello che pensa molta gente, i ghepardi all'interno di questo studio hanno preferito più le zone boschive, incluse boscaglie e boschi di acacie, rispetto alle pianure erbose aperte. Queste zone possono costituire un rifugio per nascondersi dai grandi predatori, come leoni, iene maculate, leopardi e anche persone che sono conosciute per uccidere occasionalmente i ghepardi. Un ambiente diverso può influire sul successo della caccia. Hanno trovato ghepardi che preferivano zone dove c'era una fusione di vegetazione boschiva e prateria. Qui i ghepardi potevano seguire inosservati le loro prede nelle zone boschive , per poi poter corrergli dietro e cacciarle nelle praterie adiacenti. Uccidere vicino alla vegetazione permette loro poi di di nascondere la preda, per evitare che altri carnivori gliela rubino.

La cosa più sorprendente dei nostri risultati è il fatto che i ghepardi col collare non solo preferivano le aree faunistiche rispetto alle zone dominate dall'uomo, ma difficilmente lasciavano le prime nonostante la mancanza di recinzioni. Solo un ghepardo col collare lasciava frequentemente l'area per muoversi attraverso due riserve non adiacenti. Quindi, perchè i ghepardi sono così riluttanti a lasciare le aree faunistiche? Si pensa che volessero evitare l'attività umana. Questo risultato mostra come aree protette, come riserve e parchi nazionali siano importanti per i ghepardi. Usando questi risultati, hanno creato una mappa che mostra l'adeguatezza dei differenti habitat per questa specie. Questa mappa mostra che l'ambiente nelle aree faunistiche è più adatto ai ghepardi rispetto a quello fuori da queste zone. Sebbene quest'ultime sembrano meno appropriate, la parte Est della regione mostra un potenziale habitat ideale per i ghepardi, una volta protetta.


RACCOMANDAZIONI

Alla luce di questo studio, per aiutare a fermare la diminuzione globale dei ghepardi, raccomandiamo fortemente di conservare e proteggere gli habitat naturali per i ghepardi. Come i ghepardi cominciano a vagare in grandi aree, abbiamo bisogno di concentrarsi specificamente nel collegare aree protette isolate. Una popolazione in salute di ghepardi necessita intorno ai 4.000-8.000 kmq di habitat ideale per loro, ma tutt'ora pochissime aree protette in Africa sono più estese di 4.000 kmq. Ci dobbiamo focalizzare a proteggere delle aree che includono dei tipi di habitat che non necessariamente aumentino le nostre possibilità di vedere una specie animale, come praterie o vasti spazi aperti, ma piuttosto che aumentino le possibilità di sopravvivenza di quella specie, per esempio zone con boschi più fitti. Proteggendo questi tipi di ambienti, non solo salvaguardiamo i ghepardi, ma anche molte altre specie che vivono accanto a loro.

Potete trovare lo studio e i risultati in "Ecology and Evolution". Fonte Swara March 2019



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