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Mal D’africa: “memoria genetica”

Mal D’africa: “memoria genetica”

Perché L'Africa ha questo effetto sconvolgente sulle persone.

Non vi è alcuna base scientifica. Ma la gente viene qui dalla Cina, dal Giappone, dell'America, dall’ Europa e quasi tutti provano una sensazione mai sperimentata altrove. Non è soltanto la natura selvaggia, non sono soltanto gli animali. E' il posto. Se, come credo, si tratta di una memoria, quasi di una familiarità, e certo molto primitiva. E’ la capacità di ritrovare la via di casa che hanno il piccione, che hanno i salmoni. Si avverte che è giusto essere qui. Lo si sente nell'aria. E’ dappertutto. Eppure i genetisti dicono che non vi è un briciolo di prova. Allora come si spiega l'origine genetica dell’istinto? che cosa rende capace una rondine di ritornare al suo nido? Che cosa permette a un salmone di tornare nel posto in cui è nato?

Questo era il mondo dei nostri antenati primitivi. E’ rilassante tornare indietro, in quello che deve essere stato il primo habitat umano. I nostri antenati provengono dall'Africa e hanno vissuto in uno scenario molto simile a quello che vediamo in Africa orientale . i nostri antenati vivevano in questo paese, in un habitat che somigliava al Masai Mara e alle pianure del Serengeti . possiamo avere nei nostri geni una memoria ancestrale di quello che è stato il nostro primo habitat . Non è difficile capire perché la gente resti più affascinata dall'africa che dalle bellezze di una città .

Carl Jung , uno dei padri fondatori della psicologia , si sentiva a casa in Africa orientale , ed era svizzero, al rientro da un viaggio in Africa Orientale scrisse : ho provato l'ultima sensazione di tornare al paese della mia giovinezza .

Tratto da un intervista a R. Leakey